Sono appassionato di marketing non convenzionale da quando, un anno e mezzo fa, mi sono trovato a leggere le "gesta" della prima agenzia italiana dichiaratamente di settore: Guerriglia Marketing(.it).
Così, una volta stabilito l'argomento cardine da approfondire come lavoro di tesi, ho deciso di testare contemporaneamente le mie conoscenze provando a condividerle sin da subito, prendendo parte ad un blog collettivo: Dontworrybecreative.it.
La tesi in Editoria multimediale e teorie e tecniche dei nuovi media dal titolo Le tecniche del marketing non convenzionale e il caso Petal Veil rappresenta uno studio innanzi tutto sullo scenario in cui si è inserito il "non convenzionale": postmodernità, neotribalismo e reincanto del consumo, con conseguente crollo del marketing delle 4P in favore del coinvolgimento, della qualità della comunicazione, dell'interazione tra aziende ed utenti (ex consumatori).
Dopo aver passato in rassegna alcune tecniche da me ritenute più interessanti, mi sono soffermato sulla forma non convenzionale per antonomasia, il Guerrilla marketing, a mio avviso qualcosa di più di una semplice tecnica ma una strategia-contenitore che racchiude tutte le altre.
Contemporaneamente dalle pagine di Dontworrybecreative.it, blog dedicato alla creatività a 360° (dal design all'arte e, con il mio contributo, al marketing non convenzionale), ho sempre cercato di non fermarmi alla semplice cronaca di quanto accaduto nella scena "non convenzionale" italiana e non solo, ma spesso e volentieri ho provato ad approfondire le tematiche a volte anche solo sfiorate dalle azioni commentate, soffermandomi in special modo sulla descrizione di quella linea di confine non sempre troppo netta che separa la provocazione artistica da quella pubblicitaria (ovviamente "non convenzionale").
Dopo quasi un anno e dopo la segnalazione di Dontworrybecreative.it tra i "blogger superstar" in Subvertising (il primo e-magazine deidicato a tematiche "non convenzionali") di giugno 2008, ho deciso di terminare la positiva collaborazione con il blog.
Tra marzo e maggio 2008 ho seguito il corso di formazione in Marketing non convenzionale tenuto da Victor Megido, collaboratore della cattedra di Comunicazione d'impresa presso la facoltà di Scienze della comunicazione dell'università La Sapienza nonché co-autore del testo Brand Imagination.